APPROVAZIONE DEFINITIVA OBBIETTIVI ENERGIE RINNOVABILI

Lo scorso 4 dicembre 2018 il Consiglio europeo ha approvato in via definitiva gli obiettivi per le energie rinnovabili (32%) e l’efficienza energetica (32,5%) al 2030. Ora manca soltanto la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea.

Il prossimo 13 dicembre arriverà finalmente in Conferenza unificata lo schema di decreto sull’incentivazione delle fonti rinnovabili elettriche. Un’intesa sul testo, auspicata dagli operatori del settore, consentirebbe di velocizzare le fasi finali di un iter di approvazione quanto mai travagliato.

E mentre il cammino burocratico dei provvedimenti nazionali va a rilento, il settore industriale chiede un cambio di passo, che consenta anche al nostro Paese di beneficiare a pieno delle opportunità derivanti dalla transizione energetica. Il “Libro bianco per uno sviluppo efficiente delle fonti rinnovabili“, presentato recentemente da Confindustria, stima in 126 miliardi di euro gli investimenti necessari all’Italia per rispettare gli obiettivi al 2030. Investimenti che, se venissero soddisfatti dal sistema manifatturiero italiano, potrebbero incrementare di ben 226 miliardi di euro il valore della produzione industriale e contribuire a creare 1 milione di nuovi posti di lavoro.

Con delibera n. 626/2018/EEL, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente ha rinviato al 1° gennaio 2020 l’applicazione del terzo step della riforma delle tariffe elettriche per gli utenti domestici, che sarebbe dovuta scattare già con l’inizio del prossimo anno.

In una recente risoluzione, l’Agenzia delle entrate fornisce nuovi chiarimenti su specifici aspetti del meccanismo della cessione del credito per interventi di riqualificazione energetica e/o antisismici. Da segnalare le precisazioni dell’Agenzia in merito alla questione se sia o meno obbligatorio registrare l’atto di cessione redatto in forma scritta, ai fini dell’applicazione dell’imposta di registro.

Chiudiamo, come al solito, con alcune novità provenienti dalle Regioni. L’Umbria ha stanziato 3 milioni di euro per finanziare le imprese che effettuano investimenti finalizzati all’efficientamento energetico e/o all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. La Basilicata, con la legge n. 38/2018, ha apportato numerose modifiche alle norme che regolano gli iter autorizzativi degli impianti FER sul territorio regionale. In Lombardia, infine, sono state modificate alcune tipologie di sanzioni a carico dei certificatori energetici.

Redazione Nextville